{"id":20976,"date":"2020-09-11T07:18:23","date_gmt":"2020-09-11T05:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.contents.com\/cannibalizzazione-keyword-come-risolverla\/"},"modified":"2024-05-16T02:42:55","modified_gmt":"2024-05-16T00:42:55","slug":"cannibalizzazione-keyword-come-risolverla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.contents.com\/it\/magazine\/guide-consigli\/cannibalizzazione-keyword-come-risolverla\/","title":{"rendered":"Come risolvere la cannibalizzazione delle keyword"},"content":{"rendered":"<p>Suona come qualcosa che ricorda \u201cSuicide Squad\u201d, eppure la <strong>cannibalizzazione delle keyword <\/strong>\u00e8 una problematica piuttosto comune nell\u2019ambito della SEO. Sfortunatamente si tratta di un fenomeno che pu\u00f2 avere serie ripercussioni sul posizionamento del vostro sito, per cui \u00e8 molto importante che non lo sottovalutiate. Anzi, laddove vi rendiate conto che molte delle vostre pagine web sono indicizzate per una stessa keyword, \u00e8 bene che agiate subito per evitare di creare ulteriori danni al vostro traffico di utenti.<\/p>\n<p>Scopriamo allora cos\u2019\u00e8 davvero questa <strong><em>keyword cannibalization<\/em><\/strong>, quali sono gli effetti negativi che ha su un sito e come evitarli.<\/p>\n<h2>Cannibalizzazione keyword: cos\u2019\u00e8?<\/h2>\n<p>Definire cos\u2019\u00e8 davvero la <strong>cannibalizzazione dei contenuti<\/strong> pu\u00f2 risultare difficile, anche se poi nella pratica \u00e8 molto pi\u00f9 semplice di quello che sembra. In sostanza, questo termine definisce la particolare condizione per cui due o pi\u00f9 pagine di un sito web <strong>si contendono una posizione nella SERP per la medesima keyword<\/strong>. In questo caso, Google mostra nei suoi risultati di ricerca una sola di queste, facendo finire le altre nel dimenticatoio. \u00c8 abbastanza evidente, quindi, che questa condizione abbia ripercussioni negative sulla SEO.<\/p>\n<p>La <em>cannibalization keyword<\/em>, infatti, si verifica non solo quando due o pi\u00f9 pagine presentano keyword identiche o simili, ma anche quando contengono <strong>informazioni pressoch\u00e9 identiche<\/strong>. In entrambi i casi, Google non riesce a capire quale pagina indicizzare e posizionare nella SERP, finendo cos\u00ec con il penalizzarle tutte. Ma non sono solo queste le cause che portano ad una cannibalizzazione dei contenuti.<\/p>\n<p>Anche una <strong>struttura di collegamenti interni mal gestita<\/strong> finir\u00e0 con il creare problemi al posizionamento. Le pagine che riceveranno pi\u00f9 link in entrata avranno pi\u00f9 possibilit\u00e0 di scalare la pagina dei risultati di ricerca, ma questo potrebbe crearvi non pochi problemi nel caso in cui non organizziate al meglio l\u2019interlinking. Insomma, l&#8217;ottimizzazione SEO \u00e8 fondamentale, a partire dai contenuti del sito, per evitare che si possano creare problemi al posizionamento delle pagine.<\/p>\n<h2>Quali sono gli effetti negativi della keyword cannibalization su un sito web?<\/h2>\n<p>Gli effetti indesiderati della cannibalizzazione dei contenuti possono essere molti, e anche piuttosto diversi tra loro. Tra questi c\u2019\u00e8 senza dubbio una <strong>diminuzione della Page Authority<\/strong>: in sostanza, vi ritroverete a dividere il vostro CTR tra pagine diverse, finendo cos\u00ec con il diventare i competitor di voi stessi.<\/p>\n<p>Ma non sar\u00e0 soltanto Google ad essere confuso sull\u2019autorevolezza delle vostre pagine, ma anche gli utenti stessi, che difficilmente riusciranno a capire a quale contenuto fare riferimento per la propria ricerca. In un caos di pagine che parlano dello stesso argomento, come fanno a scegliere quella pi\u00f9 pertinente? Dovrebbe leggerle tutte. Dato che difficilmente trascorreranno tanto tempo sul sito, \u00e8 pi\u00f9 probabile che finirete col perdere gli utenti e <strong>diminuire il traffico al sito<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto questo comporter\u00e0 anche <strong>un tasso di conversione basso<\/strong>, perch\u00e9 posizionando pi\u00f9 pagine sui motori di ricerca \u2013 alcune meno pertinenti alla keyword di ricerca e\/o di qualit\u00e0 bassa \u2013 finirete con il perdere potenziali contatti. Di conseguenza, vedrete il conversion rate diminuire notevolmente.<\/p>\n<p>Nei casi peggiori, invece, la cannibalizzazione dei contenuti pu\u00f2 addirittura a portarvi ad avere <strong>penalizzazioni da Google<\/strong>: riconoscendo troppi contenuti uguali tra loro, o di scarsa qualit\u00e0, il motore di ricerca pu\u00f2 decidere di infliggervi una penalizzazione. Come ben sapete, questo avr\u00e0 ripercussioni pessime sul vostro sito, per cui \u00e8 bene evitare di arrivare a questa situazione cos\u00ec particolare.<\/p>\n<h2>Cannibalizzazione keyword: come risolverla<\/h2>\n<p>Anzitutto, \u00e8 importante <strong>identificare la cannibilization keyword<\/strong>, cercando di capire quali sono tutte le pagine del sito che risultano indicizzate per una medesima parola chiave.<\/p>\n<p>In questo primo step pu\u00f2 esservi molto utile un <strong>software SEO come SEOZoom<\/strong>, dotato di una sezione dedicata esclusivamente alla cannibalizzazione (al di sotto della voce \u201cContenuti\u201d). Il tool vi mostrer\u00e0 un elenco di url con le relative keyword per cui sono posizionati, indicandovi anche se nel vostro sito esistono altre parole chiave posizionate per quella stessa parola chiave. In questo modo, potrete comodamente stilare un elenco di pagine che dovrete rivedere per evitare il problema della cannibalizzazione.<\/p>\n<p>A questo punto, una buona soluzione potrebbe essere quella di individuare il contenuto pi\u00f9 autorevole e trasformarlo in una sorta di pillar, accorpando due o tre testi che trattano il medesimo argomento (o rispondono alla stessa chiave di ricerca). Per non lasciare traccia delle pagine che sono state inserite all\u2019interno di quella pi\u00f9 autorevole, vi suggeriamo di utilizzare un redirect 301, cos\u00ec da non causare problemi di sorta.<\/p>\n<h2>Come evitare la cannibalizzazione delle keyword<\/h2>\n<p>Ma se questa \u00e8 una soluzione per risolvere la cannibalizzazione dei contenuti, quale pu\u00f2 essere una buona idea per evitarla del tutto? Sicuramente <strong>lavorare sull\u2019intento di ricerca<\/strong> dei contenuti, andando ad effettuare un\u2019analisi approfondita delle keyword da posizionare, incluse quelle a coda lunga.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 altrettanto importante che i <strong>contenuti siano ben scritti<\/strong>, avvalendosi di fonti credibili ed autorevoli, utilizzando sinonimi della parola chiave nei titoli e seguendo altri piccoli accorgimenti SEO. E poi, \u00e8 fondamentale costruire una gerarchia interna tra le diverse pagine del sito, cosicch\u00e9 Google possa distinguere quale di queste \u00e8 la principale e quali invece sono meri approfondimenti.<\/p>\n<p>Vi suggeriamo di aiutarvi con uno schema, e vedrete che il vostro lavoro sar\u00e0 pi\u00f9 facile. Anzi, eviterete cos\u00ec di incappare nel problema della cannibalizzazione keyword, e vedrete il vostro sito posizionarsi al meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopriamo cos\u2019\u00e8 la keyword cannibalization, quali sono gli effetti negativi che ha su un sito e come evitarli.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":20977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"content-type":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[128],"tags":[],"class_list":["post-20976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guide-consigli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20983,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20976\/revisions\/20983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.contents.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}